Cosa ti costava amarmi?

E parlò Matteo:

Quando sono lucido, credimi, non te ne faccio alcuna colpa. Ma nei momenti in cui la tua assenza si fa sentire, io ti maledico. Nei momenti in cui sento il nulla che mi hai lasciato, io ti maledico. Quando il mio respiro si fa affannoso, io ti maledico. Quando la mia testa inizia a girare, le mie gambe a tremare, e lo stomaco inizia a battere, io ti maledico. Quando bacio altre labbra, quando stringo a me un altro corpo, io ti maledico. Non mi rimane altro. Ti maledico giorno e notte. Maledico te, me, il momento in cui ci siamo conosciuti, quel bar, quelle sedie, quello che ci circondava allora e il vuoto che ci investe ora. Maledico i momenti passati. Maledico il nostro tempo di allora, la passata sofferenza, l’angoscia, l’affanno, l’agonia, la pena. E la disperazione, l’inquietudine, l’oppressione.
Maledico te e me, e questo tremendo vuoto.

Cosa ti costava amarmi?

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11 pensieri su “Cosa ti costava amarmi?

  1. Le persone (care o amate) cambiano, talvolta lo speriamo, altre volte no; in entrambi i casi ci avviene di fissarle in un’idea ed è quello il momento in cui le abbiamo perdute.

  2. Le persone (care o amate) cambiano, talvolta lo speriamo, altre volte no; in entrambi i casi ci avviene di fissarle in un’idea ed è quello il momento in cui le abbiamo perdute.

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