Abrasioni

Salutandoti anelo.
Anelo a quella strana forma di eternità che ci siamo concessi.
Tu ed Io.

Salutandoti tremo.
Tremo come trema chi ha paura.
Chi ha freddo.
Il morto.
L’immobile.
L’escluso.

Il temperino del tempo pugnala senza pietà il mio rene.

Lo vediamo agire questo nostro attimo.
Tu ed Io.
Lo accettiamo.
Lo sopportiamo.

Il rene sinistro è l’organo dell’abbandono.
E’ il mio nuovo dolore.

Salutandoti mi svuoto e mi stempero.
E per un attimo, questo nostro attimo, sfumo.

Ci ameremo sempre noi due.
Tu ed Io.
A modo nostro.
Con abbracci erosivi.

Te ne vai.
Ma ritornerai.

Tu ritornerai.
Con erosivi abbracci.

7 pensieri su “Abrasioni

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