Aggiornamenti 2

Ho abbandonato un po’ questo luogo e me ne pento e me ne dolgo ogni giorno. Ma sono fatta di tradimenti. E esagerazioni. Esagerazioni e tradimenti che non ho mai la costanza di coltivare ed è solo una delle tante cose che mi rendono tanto mediocre.

Non è che non stia scrivendo, lo sto facendo, ma  “backspace” è un tasto così fascinoso.

La mia testa è piena di storie che non sono in grado di raccontare in questo momento perché mi sono messa sopra alle mie storie. E non è una cosa che mi piace molto.

Sto facendo scoperte. Su di me più che altro. E continuo a rinnegarmi, e lo faccio con una certa costanza e questa è un’altra di quelle cose che mi rendono mediocre.

Affievolisco i rapporti perché i rapporti non mi consentono di vivere con leggerezza ciò che io sono e divengo e ciò che distruggo e ricostruisco e poi distruggo. Non mi consentono di non essere. Vogliono che io sia. E io non voglio affatto essere.

Non trovo la chiave di lettura di niente. In me. Fuori. E mi perdo. Prima ero ansiosa. Volevo una luce, un punto di riferimento. Adesso me la cavo con una terribile angoscia. E basta.

Ho una stanza piena di fogli. E in questi fogli non c’è niente di me.

Cerco di prendere le distanze per dire un giorno, un’altra volta, io non la conosco. Ma questa volta in malafede.

Scrivo e cancello.

Amo e cancello.

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6 pensieri su “Aggiornamenti 2

  1. Certo è che se non ci accettiamo noi per primi tutto diventa pù difficile…..ti auguro di riuscire fare chiarezza dentro di te, questo è quello che conta di più, buon fine settimana!

  2. Scrivi “in questo momento”. Appunto. Momento. Sui fogli, invece, posso assicurarti che qualcosa di te c’è di sicuro, anche se non li ho visti, non li vedo. Te lo posso assicurare perché in quello che facciamo c’è sempre qualcosa di noi, magari non abbiamo voglia di riconoscerlo, ma c’è. Magari è ben nascosto, ma è presente. D’altronde quello che finisce sui fogli non può neppure essere “tutto” noi stessi, altrimenti il nostro corpo, diciamo così, si ridurrebbe al nulla (non è del tutto vero, questo, ma va beh, spero renda l’idea, il senso). Sulle cancellature: non possono cambiare ciò che abbiamo scritto e provato, ed il fatto che non siano più cose visibili non vuol dire che non siano esistite, che non ne abbiamo fatta esperienza. Poi penso: com’era la cosa? C’è sempre qualcosa di cui vergognarsi? Ecco. Oppure no.

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