Da grande potresti fare il panettiere, e fare grandi cose per te e per i tuoi amici.

Io ho letto questo post di Matteo oggi, leggetelo anche voi se vi va, intanto cito un passaggio (che è metà articolo) che mi ha colpito:

Nella Società del Mulo all’orizzonte di chi lavora non c’è la dignità, né l’emancipazione, né il concorrere al bene pubblico attraverso l’azione individuale o collettiva e organizzata. Nella Società del Mulo all’orizzonte di chi lavora c’è qualcuno – o qualcosa – che dovrà decidere se la nostra fatica quotidiana sia meritevole oppure no di un riconoscimento sociale o economico. Quel qualcuno – o qualcosa – deciderà se sia il momento della carota, o di continuare col bastone. E per distrarsi dalla vista di un orizzonte tutto sommato cupo, ma inevitabile, nella Società del Mulo si è liberi di biasimare chi è troppo lento o arranca. O di usare quelli che non ce la fanno come scusa contro chi magari sta un po’ più avanti, ma infinitamente lontano dalla carota  all’orizzonte. “Ti lamenti perché lavorando hai perso l’uso della gamba? Vergogna, c’è chi le ha perse entrambe”.

Ovviamente ho pensato diverse cose, per lo più assurde, come mi succede spesso, e che c’entrano il giusto; la prima in ordine cronologico è  la storia che mi raccontò una volta un mio amico di un suo nonno morto perché caduto dal mulo. E’ una storia molto affascinante in cui è contenuta un po’ tutta l’umanità, almeno quella che conosco io, ma semmai la racconto un’altra volta.

Poi mi è venuto in mente -dio sa perché- il discorso funebre di un signore al funerale di un altro signore, di cui non ricordo il nome (né  ricordo perché ero lì, giacché i funerali tendenzialmente li evito (#vigliaccherie)).

Ha lavorato una vita, ha fatto così tanti sacrifici era veramente un brav’uomo. 

Poi ho pensato alla cerimonia delle Olimpiadi, a come c’erano questi ballerini prestanti (nel senso che erano fisicamente okay, perché noi tutti sappiamo che gli inglesi sono il popolo più brutto dell’universo, secondi solo ai greci, forse) e a come ogni tanto invece si vedevano delle persone in carrozzina che correvano e ballavano (sì vabbè la retorica e bla bla bla ma) era così bello che ci fossero.

Oggi in vasca, sempre alle Olimpiadi, c’era una ragazza che lotta contro il cancro da quando aveva 12 anni, era lì, non si è qualificata perché gli altri sono più bravi, più veloci, fisicamente migliori, ma era lì.

Ieri mi hanno detto che un ragazzo della mia età è morto, perché a 25 anni se nasci fisicamente inadatto e geneticamente predisposto a essere selezionato naturalmente, e nasci in un posto remoto dell’Europa e in una famiglia povera che non si può permettere di combattere contro la malignità dei geni che ti ha trasmesso, soffri e muori.

Due giorni fa, parlando col mio ex compagno di stanza ospedaliero, che ha quasi 30 anni ma è piccolo piccolo e ha un tumore osseo e passa il suo tempo a soffrire, mi sono sentita dire questo ” a cosa servo io così?”

Bene, la società che stiamo costruendo, nel nostro vigliacco e tutto sommato  comprensibile-per carità- rispetto dell’ordine prestabilito, è una società in cui le persone si domandano a cosa servono e in cui alla fine della vita ci si saluta dicendo “ha fatto tanti sacrifici”. Una società in cui si fa ritorno al regno animale, alla violenza della necessità che nega ogni possibilità di libertà; in cui si invoca una cosa che chiamano merito, ma che sa di epurazione eugenetica.

13 pensieri su “Da grande potresti fare il panettiere, e fare grandi cose per te e per i tuoi amici.

    1. A me era piaciuto anche così.
      Stavo per scrivere “Fantastici”.

      Comunque attendo volentieri la seconda parte, potresti chiamarla “Da grande potresti fare il panettiere, e fare grandi cose per te e per i tuoi amici. pt.2”.

      1. No, non lo scriverò più. E non farò mai più l’errore di scrivere un post direttamente su wordpress. #metapina

  1. Un po di tempo fa’, è stata localizzata una tribu in amazzonia, che (fortuna loro) non era mai venuta a contatto con la nostra cosiddetta “civilizzazione”.
    Almeno cosi’ i titoli dei giornali.
    http://video.repubblica.it/mondo/peru-trovata-tribu-mai-venuta-a-contatto-con-la-civilta/56508/55567
    Ora io mi chiedo, chi sarebbe venuto davvero in contatto con la civilzzazione grazie a questo incontro? Loro o noi!?
    Loro vivono tutti insieme, non hanno disoccupazione, sono una societa’ unita, si occupano dei loro figli, dei loro vecchi, hanno la loro cultura e non la cercano di imporla ad altri. Non distruggono l’ambiente dove vivono, e la sera si raccontano storie tutti inisieme davanti al fuoco. Hanno anche il tempo di fermarsi a guardare le stelle.
    Noi abbiamo le bombe atomiche, lo spread ed i contratti cococo.
    Ora ditemi, chi sono quelli civilizzati?
    Ciao a tutti
    topo
    p.s. la cosa piu’ intelligente che abbia mai fatto è di ridurre la mia settimana lavorativa a 4 giorni. Sempre troppi, ma da qualche parte bisogna pur cominciare. Lo consiglio a tutti.😉

    1. Qualche giorno fa ero in giro con un po’ di bambini, hanno visto dei barboni e mi hanno chiesto: ma non ci sono abbastanza case?

      Io lavoro 7 gg su 7, e di lavori ne faccio 3. Pagati 0. Fai un po’ te.😀

      1. lo stipendio di cittadinanza dovrebbe essere elargito a tutti. TUTTI. 1500 euro. Almeno!
        Se trovi un lavoro guadagni di piu’, altrimenti hai dirittto comunque ad una vita normale. Visto che, grazie al progresso, dove lavoravano in 50 ora ne basta uno, ai 49 che ora avanzano dobbiamo comunque dargli da vivere. O no?
        Ho provato a spiegarlo al mio docente di informatica-economica… come convincere un cactus a fare il 740.🙂

  2. Faty tu bevi a volte qualcosa di strano, sarà per questo che ti senti una macaca- Ma chi te lo ha detto che greci e inglesi sono brutti? Comunque i muli sono tutti bellissimi cavalli camuffati e prima o poi prenderanno la Fornero a calci nel sedere.
    L’idea di TOPO è semplicementefantastica!!!!!!!!!!!!!! Topo se ti presenti alle elezioni ti voto e per adesso ti linko.

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