Motivi per cui è assolutamente necessario piangere #8

#1 #2 #3 #4 #5 #6

Scrivo questo post in preda a un’ondata di sentimentalismo, della specie più terribile. Avrei potuto evitarlo, risparmiando così al grande pubblico una marea di lacrime, e dedicarmi alla mia attività preferita di questi giorni: comprare orologi su Amazon, ma le mie tasche non me lo permettono più.

Le genti di oggi non indossano orologi. Ci avete fatto caso? Che vuol dire? La trovo un’usanza terribile. Un’involuzione, un salto verso l’abisso del non-tempo. La morte.

Cosa succede quando si cresce insieme? Ci si confonde. Alcune cose che erano tue, non sono poi così tanto tue, alcune cose che pensavi non tue sono più tue di quelle che pensavi tue.

Non c’entrava niente, scusate, ma è che stavo pensando che io e mia sorella ci siamo scambiate così tanto i vestiti in questi anni che ora non ricordo più quali sono miei e quali i suoi. A volte confondo pure le nostre storie. Tipo che mi sembra di avere vissuto delle cose che invece sono sue e allora chiamo la mami e le dico “mami ma ero io o O. che…? ” e lei dice “tua sorella” e io le dico “Grazie, mami” lei dice “prego” e penso che lo faccia davvero, pregare dico, per me, anche se la mami non crede a queste cose, a parte quando le appare in sogno la sua mami.

Non so se è una cosa che vi fa piangere, né se avete capito cosa sto dicendo, del resto io non mi sono spiegata così bene; ma nel caso che abbiate capito, allora dovreste diventare sentimentali come me, non comprare orologi su Amazon, non comprare alcunché su Amazon, e piangere leggendo il seguito di questa storia che a un certo punto partirà.

Il mio primo orologio era una cosa di plastica blu, bellissima.  E’ stata la prima cosa che ha comprato mia zia Angie con il suo primo stipendio da baskettara. Che bella. Perché mia zia Angie, diciottenne, pur avendo altri 50 nipoti, col suo primo stipendio fa un regalino proprio a me, che non facevo nemmeno gli anni, è una domanda che non dovreste farvi e che se vi siete fatta dovrebbe risultarvi di facile risposta: ero la bambina più adorabile del pianeta Terra, oppure avevo subito chissà quale trauma, che non ricordo, e tutti avevano pietà di me; ma soprattutto – e questo è il motivo per cui tutti mi riempono di regali da sempre- quando ricevo un dono gradito muovo le mani come le foche e faccio versi simili alle foche since 1987. E’ una cosa che agli umani dà molta soddisfazione. Se siete tristi e avete il male di vivere, dovreste regalarmi, non so, un viaggio in Armenia, un biglietto per il derby, la maglia di Jonathan, una tuta da astronauta, un cappello da chef, un viaggio a Londra a vedere Arsenal vs Red Devils (e vedermi morire di dissidio interiore), tanto Amore e cose così. Vi passerebbe il mal di vivere. Soddisfatti o rimborsati. Fine momento “richieste velate a chisoio“.

Insomma, di questo orologio blu non ricordo altro che il fatto che è realmente esistito, la mami conferma, che era blu, che io lo guardavo inebetita per ore, che mi sembrava bellissimo e che mio nonno ogni volta che mi incrociava mentre giocavo in giardino mi chiedeva l’ora e, visto che io ero ancora troppo cucciola per sapere leggere l’ora, correvo da lui e glielo facevo vedere e lui diceva tipo “un quarto alle sei” e io annuivo soddisfatta. Questo nonostante avesse un suo orologio fighissimo. Questo per circa 20 volte al dì.

La storia è finita qui. Non vi fa piangere? A me sì. Oh.

8 pensieri su “Motivi per cui è assolutamente necessario piangere #8

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...