Il post in cui la realtà costringe Fatjona ad abbandonare il suo amore Mesut Ozil e a ridere ihihih

Stavo pensando alla mia generazione (ammesso che voglia dire qualcosa) e mi è preso lo sconforto: non abbiamo fatto niente, siamo degli imbecilli- mi dicevo, probabilmente guardandomi allo specchio- ma all’improvviso il lampo: non è vero niente. Negli anni ’80 sono nati fior fior di calciatori. Ho fatto la mia squadra, quindi, non senza patimenti.

Portieri: Iker Casillas, Petr Cech, e Manuel Nuer.

Difensori: Thiago Silva, David Luiz, Giorgio Chiellini, Gerard Pique, Philipp Lahm, Matt Hummels, Vincent Kompany, Sergio Ramos

Centrocampisti: Andres Iniesta, Angel di Maria, Xavi, Xabi Alonso, Franc Ribery, Arjen Robben, Mezut Ozil, Steven Gerard

Attaccanti. Ibrahimovic (<3, questo post è nato solo per dire che amo Ibra) Cristiano Ronaldo, Lionel Messi, Robin Van Persie, Radamel Falcao, Luiz Suarez

Ma rendiamolo ancora più complicato questo giochino: schiero un 3-4-3

In porta Manuel Neur, sembra uno di quei bambini che mettono in porta perché ha il dono di parare tutto ma che vive la cosa con un certo tormento, vuole giocare lui e esce dalla sua aria, e rischia e calcia, e se ne va. Un pazzo.

Philipp Lahm, Thiago Silva, e Sergio Ramos. È una difesa che non regge lo so molto bene, ma devo giocare con un 343, come si usa fare al fantacalcio. Thiago Silva è in assoluto il centrale più forte, a renderlo fortissimo le sue lacrime nell’ultimo mondiale. Lo adoravo nonostante vestisse la maglia rossonera. È gentile. Philipp Lahm è meraviglia, non ho parole per descriverlo. Sergio Ramos non è perfetto come difensore, sbaglia spesso, ci sono probabilmente giocatori che in termini assoluti interpretano meglio il suo ruolo, talvolta è odioso ma ha il quid.

Io amo i centrocampisti, è stato il mio ruolo (e lo è ancora nei campetti) credo che sia la parte di campo più affascinante e dove si costruisce, dove nasce la poesia del calcio. È difficile sceglierne 4, tra l’altro ho lasciato fuori dalla rosa Gareth Bale, Pjanic, Vidal, Fatjona Lamçe etc.etc , non proprio gli ultimi arrivati.

Steven Gerard, professione leggenda. Non ha vinto molto, e me ne dispiaccio tantissimo, ma quello che ha vinto ha un sapore particolare (soprattutto per noi interisti, ihihih (scusate, non rido mai ihihih, ma qui ci stava bene).

Andres Iniesta e Xavi sono poesia, ne scelgo uno solo dei due perché altrimenti tocca escludere Robben, cosa che farei volentieri ma non sarebbe giusto.

Angel Di Maria e Robben. Angel di Maria sta ancora sbocciando, nel senso che secondo me non è ancora arrivato al suo limite, immagino per lui cose bellissime. Robben l’ho sempre detestato per quei suoi movimenti che sono sempre gli stessi ma che nessuno riesce a fermare.

L’attacco invece è abbastanza facile: Messi, Ronaldo, Ibra. Non potrebbero mai giocare insieme, per fortuna. Messi e Ronaldo non li amo, non mi emozionano. Li guardo come si guardano quelli molto bravi, voglio dire: preferisco a loro due Falcao e Suarez, però sono i più bravi e c’è poco da fare su questo. Ibra invece lo amo (tocca ridirlo nel caso non fosse chiaro), è genio. Sono contenta, quasi lusingata, di condividere con lui ben tre cifre dell’anno di nascita. La più enorme delle sue capacità è quella di pensare cose assurde di immaginarsi dei gol assurdi e farli.

Nelle prossime (si fa per dire) puntate, parleremo di questi giocatori in maniera più approfondita.

12 pensieri su “Il post in cui la realtà costringe Fatjona ad abbandonare il suo amore Mesut Ozil e a ridere ihihih

  1. il mio babbo è interista. e anche l’altro intero del duo (leggi omo) è interista.
    io no. di opposta periferia, mettiamola così.

    detesto in modo viscerale e crescente cristiano ronaldo che sarà certamente bravo – dico almeno altrimenti un supplizio senza senso – ma assume pose plastiche in campo che mi indispongono manco m’avesse offesa nel profondo.

    quando ero all’università con alcune ragazze appuntamento fisso a calcetto una volta alla settimana. sono una pippa, fondamentalmente. potrei pure spezzare le gambette, per dire; ma non per cattiveria èh, solo perchè non ho padronanza dei miei movimenti.

    chiedo sempre scusa, però.

      1. cuore a tu.

        colgo l’occasione per richiederti la stesura di almeno un post ogni due giorni – preferirei i dispari – o, almeno, alla settimana.

        prenditi tutto il tempo per pensarci.

  2. Non seguo il calcio e potresti aver ragione con la formazione.
    I trentenne di adesso? Non saprei come definirli. Di certo hanno colpe e sfortune equamente distribuite.

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