A proposito di vicinanze

Su un muro vicino a casa qualcuno ha scritto recentemente “Bode”, scritto grosso. Io la prima volta che l’ho visto ho avuto un sorriso al  cuore, del tipo ” ihihuhuh uh”. Oggi l’ho rivisto e mi è venuta voglia di aggiungere a “Bode” “cit. I. Lamce”, scritto piccolo.
Bode insieme a dabode sono state le uniche due parole pronunciate da Ismail Lamce, mio nonno, nei suoi ultimi 12 anni di vita. È una parola così famigliare, a cui il mio orecchio è ancora così abituato, da rendermi questa città, che io non riesco proprio ad amare, un po’ più mia.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...